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Trump vuole bloccare le esportazioni di diesel USA: l'Europa dipende per il 32% dall'America, Italia al 4%

📅 25 settembre 2026⏱ 5 min di lettura
Trump stop esportazioni diesel USA — impatto su Europa e Italia
Diesel UE importato dagli USA
32%
~180.000 b/d su 580.000
Dipendenza Nord-Ovest Europa
57%
200.000 b/d su 350.000
Dipendenza Francia (più esposta)
36%
~63.000 b/d
Dipendenza Italia (protetta)
4%
rischio indiretto sui prezzi

“Ho detto di non consegnare il diesel fuori dal Paese. Ne produciamo molto.” Con queste parole Donald Trump ha aperto un nuovo fronte di rischio per i mercati energetici europei: un possibile blocco temporaneo — si parla di una moratoria di 90 giorni— alle esportazioni di diesel statunitense. Una misura che, se attuata, colpirebbe in modo asimmetrico i paesi europei e spingerebbe il prezzo del gasolio verso l'alto su tutta la rete continentale.

Quanto gasolio europeo arriva dagli USA

La dipendenza europea dal diesel americano è cresciuta rapidamente nell'ultimo anno. Nel 2026 gli USA forniscono circa 180.000 barili al giorno dei 580.000 che l'UE importa dall'esterno — il 32% del totale, quasi il doppio rispetto al 17% del 2025. La crescita è legata alla riduzione delle forniture russe post-sanzioni e alla contrazione delle esportazioni indiane.

La vulnerabilità è ancora più acuta nel Nord-Ovest Europa, dove la quota americana raggiunge il 57% delle importazioni extra-regionali (200.000 b/d su 350.000). Un blocco anche parziale richiederebbe di trovare carichi sostitutivi su mercati già tesi.

Chi è più esposto: Francia, UK, Spagna

PaeseQuota diesel importata dagli USAVolume (b/d)Esposizione
Francia36%~63.000Alta
Regno Unito26%~50.000Alta
Spagna19%ndMedia
Italia4%ndBassa (rischio indiretto)

Il paese europeo più a rischio è la Francia: il 36% del suo gasolio importato arriva dagli USA, pari a circa 63.000 barili al giorno. Il presidente Macron ha già definito un eventuale blocco “catastrofico”. L'Italia è in una posizione relativamente protetta: solo il 4%delle importazioni nazionali di gasolio proviene dagli Stati Uniti, grazie alla capacità di raffinazione interna e ai consolidati rapporti di fornitura con i paesi mediterranei e del Golfo. Il rischio per l'Italia non è diretto ma indiretto: un rialzo del prezzo del gasolio sui mercati europei si trasmette alle raffinerie e da lì alla rete distributiva, indipendentemente dall'origine del greggio lavorato.

Il problema delle alternative: l'India non può sostituire gli USA

Chi potrebbe rimpiazzare il diesel americano? L'India è l'unico fornitore con una capacità esportativa teoricamente significativa, ma le sue esportazioni di gasolio sono già calate da 582.000 b/d nel 2025 a 352.000 b/d nel 2026— un calo strutturale legato alla crescita della domanda interna indiana. Cina e Corea del Sud non esportano quantità rilevanti verso l'Europa. L'analista Zameer Yusof di Kpler è diretto: “L'effetto immediato per l'Europa sarebbero prezzi più alti. Il Nord-Ovest Europa dovrebbe ricominciare ad attrarre carichi sostitutivi.” Nel breve periodo, le scorte europee potrebbero assorbire parte dello shock, ma un blocco prolungato oltre le prime settimane non avrebbe cuscinetti sufficienti.

Cosa significherebbe per il gasolio italiano

In Italia il gasolio ha già aggiornato i massimi storici nelle ultime settimane, con la rete stradale ordinaria stabilmente sopra i 2,30 €/L e quella autostradale con picchi oltre i 3 euro al litro in alcuni tratti. Un ulteriore rialzo strutturale del prezzo europeo del gasolio — indotto da una carenza di offerta, non da tensioni sul Brent — si aggiungerebbe a un quadro già critico, proprio mentre le accise tornano a pieno regime il 5 ottobre. Per chi cerca alternative ai carburanti tradizionali, la guida alla conversione a GPL offre un calcolo di convenienza aggiornato al contesto attuale.

La misura è ancora in fase dichiarativa

Al momento il blocco alle esportazioni non è stato formalizzato. I mercati stanno valutando la probabilità di un provvedimento concreto e i tempi di attuazione. La dichiarazione di Trump arriva in un contesto in cui Washington sta cercando di tenere bassi i prezzi interni della benzina — una priorità politica ricorrente — e in cui il diesel americano è diventato una leva strategica nei rapporti commerciali con l'Europa. La struttura del prezzo della benzina e del gasolio in Italia mostra come le componenti internazionali — quotazioni dei prodotti raffinati, cambio, logistica — pesino più di quanto spesso si immagini sul costo finale alla colonnina.

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Domande frequenti

Quanto diesel europeo arriva dagli USA?+

Nel 2026 gli USA forniscono circa 180.000 barili al giorno dei 580.000 che l'UE importa dall'esterno — il 32% del totale, quasi il doppio rispetto al 17% del 2025. Nel Nord-Ovest Europa la quota americana raggiunge il 57% delle importazioni extra-regionali.

L'Italia rischia di rimanere senza gasolio se Trump blocca le esportazioni?+

L'Italia è in una posizione relativamente protetta: solo il 4% delle importazioni nazionali di gasolio proviene dagli Stati Uniti. Il rischio per l'Italia è indiretto: un rialzo del prezzo del gasolio sui mercati europei si trasmette alle raffinerie e da lì alla rete distributiva, indipendentemente dall'origine del greggio lavorato.

Chi può sostituire il diesel americano in Europa?+

L'India è l'unico fornitore con capacità esportativa teoricamente significativa, ma le sue esportazioni di gasolio sono già calate da 582.000 b/d nel 2025 a 352.000 b/d nel 2026 per la crescita della domanda interna. Cina e Corea del Sud non esportano quantità rilevanti verso l'Europa.

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