Bollo auto abolito nel 2027 per 14,5 milioni di veicoli. E le accise scendono a scalare fino al 5 ottobre
Il Consiglio dei ministri del 16 settembre ha approvato il decreto legge n. 189, un provvedimento doppio che affronta insieme il caro carburanti e il caro tasse sull'auto. Da un lato, il taglio sulle accise del gasolio — in scadenza stamattina — viene prorogato fino al 5 ottobre con un meccanismo a scalare che riduce progressivamente lo sconto. Dall'altro, per il 2027 viene abolito il bollo auto per tutti i veicoli fino a 80 kW e per tutti i motocicli: una misura che riguarda 14,5 milioni di veicoli e che costerà allo Stato 2,36 miliardi di euro.
Il decalage delle accise: meno sconto, ma non zero
La proroga del taglio sulle accise sul gasolio non è una proroga semplice come quelle delle scorse settimane. Il decreto introduce un meccanismo a scalare:
Lo sconto non si azzera di colpo ma scende gradualmente in due tappe. Chi rifornisce oggi paga meno di quanto avrebbe pagato senza decreto (12,2 cent di taglio invece di zero), ma significativamente di più rispetto a ieri (17 cent). Sul gasolio a 2,246 €/L di ieri, il prezzo atteso nelle prossime ore è intorno a 2,32-2,33 €/L— meno del record assoluto senza sconto, ma più di ieri con lo sconto pieno. Dal 6 ottobre le accise torneranno all'aliquota ordinaria: sarà il primo giorno dal 28 luglio senza nessun tipo di taglio fiscale sul gasolio.
L'abolizione del bollo auto nel 2027: tutti i dettagli
La misura più rilevante del decreto, almeno per il numero di italiani coinvolti, è l'esenzione dal bollo auto per il 2027.
- Chi è esentato: persone fisiche in possesso di un veicolo con potenza fino a 80 kW (109 CV circa) e proprietari di motocicli/ciclomotori, se non usufruiscono già dell'esenzione per un'auto.
- Regola del veicolo unico: chi possiede più veicoli tutti sotto gli 80 kW, l'esenzione si applica solo a quello con la potenza minore. Chi ha già l'esenzione per un'auto non può averla anche per la moto.
- Quando si applica: per i versamenti del bollo con scadenza ordinaria tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non retroattiva: chi ha la scadenza nel 2026 paga regolarmente.
- Copertura alle Regioni: il governo trasferisce 2,293 miliardi di euro come compensazione del mancato gettito. Le quote per ciascuna regione vengono definite entro il 31 marzo 2027.
- 2028 e oltre: il decreto prevede di rendere la misura strutturale con la Manovra 2027, ma per ora vale solo per l'anno prossimo.
Quanto vale il risparmio
Il bollo si calcola moltiplicando la potenza in kW per l'aliquota regionale (da 2,58 a 3,29 €/kW). Con l'aliquota base di 2,58 €/kW:
I proprietari di Fiat Panda, 500, Tipo 1.0–1.2, Toyota Yaris, Volkswagen Polo e Golf 1.0 TSI, Renault Clio e Captur 1.0, Dacia Sandero — tutti i modelli descritti nella nostra guida al bollo auto 2027— risparmieranno mediamente tra 130 e 200 euro nel corso dell'anno.
Perché il governo ha scelto di abolire il bollo invece di tagliare le accise
La scelta di privilegiare l'abolizione del bollo rispetto a un taglio strutturale delle accise è esplicitamente motivata nel comunicato di Palazzo Chigi: il percorso degli sconti generalizzati sulle accise è insostenibile sul piano delle coperture. Il bollo ha un vantaggio rispetto al taglio delle accise: il governo trasferisce alle Regioni 2,29 miliardi a compensazione, ma la misura è finanziabile strutturalmente perché non dipende dall'andamento quotidiano dei mercati petroliferi. Le accise mobili funzionano solo quando i prezzi del greggio salgono e generano extra gettito IVA; il bollo si elimina indipendentemente da Hormuz, dal Brent e dalle tensioni geopolitiche. Come spiegato nella guida su come funzionano le accise, la pressione fiscale complessiva sul carburante supera il 60% del prezzo finale — l'abolizione del bollo non tocca quella componente, ma alleggerisce il costo complessivo di possesso su base annua.
Cosa significa per chi guida ogni giorno
Per l'automobilista medio con un'utilitaria sotto gli 80 kW, il 2027 porta un risparmio certo di 130–200 euro sul bollo — incassato automaticamente, senza domande da fare. È una cifra concreta, equivalente a 6–8 rifornimenti di benzina ai prezzi attuali. Sul fronte carburanti, invece, la situazione rimane difficile almeno fino al 5 ottobre: il decalage delle accise attutisce il rialzo immediato ma non lo annulla, e dal 6 ottobre il gasolio tornerà all'aliquota piena in un contesto di mercato ancora sotto pressione. Nel frattempo, la strategia che funziona sempre è quella di confrontare i prezzi prima di rifornire: con il differenziale tra la stazione più economica e quella più cara nella stessa città ancora superiore ai 15 centesimi al litro, scegliere bene dove rifornire vale più di qualsiasi decalage fiscale.
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→ Cerca oraDomande frequenti
Chi non paga il bollo auto nel 2027?+
Le persone fisiche proprietarie di un veicolo con potenza fino a 80 kW (circa 109 CV) e i possessori di motocicli, se non beneficiano già dell'esenzione per un'auto. La misura vale per i versamenti con scadenza ordinaria tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Di quanto scendono le accise gasolio dopo il 17 settembre?+
Dal 18 al 25 settembre il taglio passa da 17 a 12,2 cent/L (circa 14,9 cent con IVA). Dal 26 settembre al 5 ottobre scende ulteriormente a 6,1 cent/L (circa 7,4 cent con IVA). Dal 6 ottobre le accise tornano all'aliquota ordinaria senza nessun taglio.
Il bollo auto abolito nel 2027 vale anche per il 2028?+
Il decreto parla esplicitamente di rendere la misura strutturale con la Manovra 2027, ma per ora è confermata solo per il 2027. L'estensione agli anni successivi dipenderà dall'approvazione della legge di bilancio autunnale.
