Gasolio a 2,246 €/L: record storico assoluto. Benzina a 2,132 €/L. Le accise sono scadute stanotte — e la Fed ha alzato i tassi
Mercoledì 17 settembre si apre con due notizie che si sommano nel modo peggiore per gli automobilisti italiani. Il gasolio ha stabilito ieri il nuovo record storico assoluto — 2,246 €/L sulla rete ordinaria — superando il precedente massimo del marzo 2022. E nella notte è scaduto il taglio delle accise sul diesel che aveva tenuto i prezzi artificialmente compressi da luglio. Nel frattempo, ieri sera la Federal Reserve americana ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base per la prima volta in tre anni: una mossa che rafforza il dollaro e rende il petrolio più costoso per chi lo paga in euro.
La progressione degli ultimi tre giorni
Il gasolio di ieri — 2,246 €/L — è il record storico assoluto sulla rete ordinaria italiana, superando il precedente primato del 17 marzo 2022 (2,229 €/L). La benzina a 2,132 €/L è ai massimi dall'ottobre 2022. Questa mattina, con le accise tornate alle aliquote ordinarie, i prezzi si aggiusteranno verso l'alto man mano che i gestori aggiorneranno i listini — prevalentemente nel pomeriggio.
Il record di ieri: come si è arrivati qui
Il 3 luglio — quando le accise tornarono alle aliquote ordinarie per la prima volta — il gasolio era a 1,882 €/L. In dieci settimane è salito di 36,4 centesimi al litro. Su un pieno da 60 litri significa 21,8 euro in più rispetto a inizio luglio. Su base annua per un pendolare diesel che fa tre pieni al mese, il maggior costo supera i 750 euro. A spingere i prezzi: la chiusura di fatto di Hormuz (da 140 navi al giorno a meno di 10), la produzione saudita ai minimi dal 1990, e il blocco dell'oleodotto Est-Ovest saudita. Il taglio delle accise ha rallentato la corsa, ma non l'ha fermata.
Il dettaglio per marchio (dati del 15 settembre)
Le pompe bianche offrono ancora il prezzo più basso su benzina e gasolio self — fino a 2,6 cent/L di differenza rispetto a Q8. In una fase di prezzi così elevati, scegliere un distributore no-logo vale ancora 1,30-1,56 euro a pieno da 50 litri rispetto alle compagnie più care.
La Fed alza i tassi: un'ulteriore pressione sui prezzi
Ieri sera la Federal Reserve americana ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base — la prima stretta monetaria in tre anni. Il rialzo ha spinto il dollaro verso l'alto sui mercati valutari. Per gli automobilisti italiani il collegamento è diretto: il petrolio è quotato in dollari. Quando il dollaro si rafforza rispetto all'euro, le raffinerie europee pagano il greggio di più in termini reali — e quel costo si trasmette ai prezzi alla pompa entro 48-72 ore. Come spiegato nella guida su cosa determina il prezzo della benzina, il tasso di cambio EUR/USD è una delle variabili strutturali del prezzo finale, spesso sottovalutata rispetto alla quotazione del Brent.
Cosa succede adesso: accise scadute e vuoto politico
Il taglio delle accise sul gasolio è scaduto a mezzanotte. Il governo non ha ancora annunciato una nuova proroga. La scadenza del 17 settembre era nota da settimane — l'ultima proroga era stata approvata il 10 settembre per soli 7 giorni — ma nessun provvedimento è stato varato in anticipo.
Le opzioni sul tavolo sono le stesse discusse da settimane: una nuova proroga del taglio generalizzato (circa 85-90 milioni a settimana), o il passaggio alle misure selettive a lungo annunciate — bonus in busta paga, voucher per fasce di reddito, deduzioni per partite IVA. Nessuna delle due è pronta. Nel vuoto politico di questa mattina, i prezzi alla pompa si aggiusteranno autonomamente verso l'alto man mano che i gestori aggiorneranno i listini. Chi deve rifornire dovrebbe farlo prima degli aggiornamenti pomeridiani.
Il contesto che non cambierà a breve
- Hormuz rimane chiuso. Le trattative tra USA e Iran si sono arenate. Trump non sembra disposto a concessioni diplomatiche prima delle elezioni di midterm di novembre.
- L'oleodotto saudita Est-Ovest è ancora fuori uso. Il porto di Yanbu stava esaurendo le scorte disponibili. La riapertura richiederebbe settimane di lavori.
- Il dollaro si è rafforzato. La mossa della Fed aumenta il costo del greggio per i paesi europei a parità di quotazione sul mercato internazionale.
In questo contesto, l'unica leva concreta per l'automobilista rimane quella di scegliere bene dove rifornire. Il differenziale tra la stazione più economica e quella più cara nella stessa città supera oggi i 15 centesimi al litro — molto più di quanto valga qualsiasi decreto in discussione.
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I dati vengono aggiornati ogni mattina con i prezzi ufficiali MIMIT.
→ Cerca oraDomande frequenti
Il gasolio ha raggiunto il record storico il 16 settembre 2026?+
Sì. Il 16 settembre il gasolio self service sulla rete ordinaria ha raggiunto 2,246 €/L, superando il precedente record storico assoluto del 17 marzo 2022 (2,229 €/L). È il prezzo più alto mai registrato per il diesel sulla rete ordinaria italiana.
Cosa succede ai prezzi del gasolio con le accise scadute il 17 settembre?+
Senza il taglio di 17 centesimi al litro (20,7 cent IVA inclusa), il gasolio sulla rete ordinaria potrebbe avvicinarsi ai 2,36-2,40 €/L nelle prossime ore, man mano che i gestori aggiornano i listini. In autostrada potrebbe superare i 2,50 €/L. La benzina, mai scontata dalle accise ridotte, subirà solo la pressione di mercato.
Come influisce il rialzo dei tassi della Fed sul prezzo della benzina in Italia?+
Il petrolio è quotato in dollari. Quando la Fed alza i tassi e il dollaro si rafforza rispetto all'euro, le raffinerie europee pagano il greggio di più in termini reali. Questo costo aggiuntivo si trasmette ai prezzi alla pompa entro 48-72 ore. Un dollaro più forte rispetto all'euro equivale a un rialzo indiretto del prezzo del petrolio per i consumatori europei.
