Aggiornamento prezzi

Benzina a 2,155 €/L, gasolio a 2,340: prezzi quasi fermi nonostante il Brent scenda

📅 23 settembre 2026⏱ 4 min di lettura
Prezzi benzina e gasolio in Italia — 23 settembre 2026
Benzina self-service (rete)
2,155 €/L
−0,001 rispetto a ieri
Gasolio self-service (rete)
2,340 €/L
stabile
GPL
0,748 €/L
metano 1,880 €/kg
Gasolio self (autostrada)
2,418 €/L
servito: fino a +3 €/L

I prezzi alla pompa restano quasi fermi nella giornata del 23 settembre: la benzina self-service sulla rete ordinaria segna 2,155 €/litro, il gasolio 2,340 €/litro. Variazioni minime rispetto a ieri — qualche decimo di centesimo in meno sulla benzina, gasolio invariato — in quello che i dati del Mimit definiscono uno scenario di sostanziale stabilità. Un dato che stride con l'andamento del greggio: il Brent nelle ultime sedute ha mostrato segnali di distensione dopo i negoziati tra Stati Uniti e Iran, eppure i ribassi non si trasmettono ancora alla rete distributiva italiana.

I prezzi di oggi sulla rete stradale

Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit aggiornate a oggi:

CarburantePrezzo (rete ordinaria)Variazione
Benzina self-service2,155 €/L−0,001 €/L
Gasolio self-service2,340 €/Lstabile
GPL0,748 €/Lstabile
Metano1,880 €/kgstabile

La variazione giornaliera è nell'ordine di zero virgola zero, senza impatto pratico per chi fa il pieno. Il gasolio ha però ormai consolidato un livello che due mesi fa sarebbe sembrato eccezionale e che oggi viene registrato come “stabile”.

In autostrada: gasolio servito a 2,422 €/L in media

Sulla rete autostradale i valori medi sono sensibilmente più alti, come di consueto:

CarburantePrezzo medio (autostrada)
Benzina self-service2,245 €/L
Gasolio self-service2,418 €/L

Il gasolio servito — quello erogato da un addetto — supera in molti casi i 2,80 €/L e in alcuni punti della rete resta sopra i 3 euro al litro, come documentato due giorni fa sulle autostrade del Sud e della provincia di Cuneo. Per ridurre l'impatto in viaggio, il self-service rappresenta la prima leva concreta: la differenza rispetto al servito può valere anche 20-30 centesimi al litro. Una guida ai distributori economici in autostrada aiuta a pianificare le soste sui percorsi più battuti.

Il paradosso: Brent scende, prezzi italiani non seguono

Il petrolio ha mostrato nelle ultime sedute segnali di allentamento delle tensioni geopolitiche — i colloqui tra Washington e Teheran hanno ridotto temporaneamente la pressione sui mercati — eppure il Brent a oltre 100 dollari al barile resta su livelli storicamente elevati. E alla pompa i prezzi non si muovono. Il fenomeno ha una spiegazione strutturale: la trasmissione dal greggio al prezzo finale al distributore italiano attraversa quotazioni dei prodotti raffinati in dollari, il cambio euro/dollaro, le accise fisse (che rappresentano la componente maggiore del prezzo), l'IVA e i margini della distribuzione. Un ribasso del Brent del 2% si traduce in una variazione di pochi centesimi al litro sul prodotto finito, spesso assorbita dalle altre variabili prima di arrivare alla colonnina. Per chi vuole capire nel dettaglio come si forma il prezzo, la guida agli elementi che determinano il costo della benzina entra nel merito di ogni componente.

Il gasolio verso 2,40 sulla rete ordinaria: l'effetto accise

Il dato da tenere d'occhio è il gasolio a 2,340 €/L sulla rete stradale. Con il decalage delle accise in scadenza il 5 ottobre, ogni eventuale rientro degli sconti in vigore si aggiungerà a una base di prezzo già elevata. L'accisa di riferimento sul gasolio è superiore a quella sulla benzina: un ritocco di anche pochi centesimi potrebbe spingere stabilmente il gasolio sopra la soglia dei 2,40 sulla rete ordinaria. La serie dei record storici per il gasolio alla pompa — già stabiliti nelle scorse settimane — rischia quindi di essere aggiornata non tanto per un nuovo shock petrolifero, ma per la semplice scadenza delle misure di compensazione.

GPL e metano: le alternative nei limiti del possibile

Con benzina e gasolio ai livelli attuali, GPL a 0,748 €/L e metano a 1,880 €/kg tornano a interessare chi valuta alternative. Il risparmio potenziale è consistente per chi percorre molti chilometri annui, ma l'investimento nella conversione e la minore diffusione della rete di rifornimento rimangono variabili decisive nella valutazione. La guida alla conversione a GPL offre un calcolo di convenienza basato sul chilometraggio.

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Domande frequenti

Perché i prezzi della benzina non scendono quando il Brent cala?+

La trasmissione dal greggio al prezzo finale al distributore attraversa le quotazioni dei prodotti raffinati in dollari, il cambio euro/dollaro, le accise fisse (la componente maggiore), l'IVA e i margini della distribuzione. Un ribasso del Brent del 2% si traduce in pochi centesimi al litro sul prodotto finito, spesso assorbiti dalle altre variabili prima di arrivare alla colonnina.

Quanto costa il gasolio in autostrada rispetto alla rete ordinaria il 23 settembre 2026?+

Il 23 settembre 2026 il gasolio self-service sulla rete ordinaria è a 2,340 €/L. In autostrada il self-service sale a 2,418 €/L, mentre il servito supera i 2,80 €/L su molte tratte e rimane sopra i 3 euro su alcuni punti del Sud e della provincia di Cuneo.

Conviene passare al GPL con i prezzi attuali?+

Con la benzina a 2,155 €/L e il GPL a 0,748 €/L, il risparmio per chi percorre molti chilometri è consistente. Il costo di conversione si ammortizza tipicamente in 2-3 anni con un uso intensivo. La minore diffusione della rete GPL (circa 3.500 stazioni in Italia) è la principale limitazione pratica.

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