Notizia

Eni e IP fissano il tetto: benzina a 1,99 €/L, gasolio a 2,19. Risparmio di 10 euro a pieno, ma autotrasportatori protestano

📅 27 settembre 2026⏱ 5 min di lettura
Eni IP tetto benzina 1,99 gasolio 2,19 — risparmio e reazioni
Tetto benzina self
1,99 €/L
−17 ct vs media recente
Tetto gasolio self
2,19 €/L
−17 ct vs media recente
Risparmio a pieno (50 L)
~11 €
benzina; ~10 € gasolio
Stazioni coperte
~8.500
su 22.000 totali (1/3)

Eni e IP applicano un tetto volontario ai prezzi alla pompa: benzina a 1,99 €/litro, gasolio a 2,19 €/litro in self-service sulle proprie reti. La misura è partita dopo l'annuncio di Eni del 25 settembre, con IP — controllata dal gruppo azero Socar — che ha aderito estendendo la misura ai propri 4.500 punti vendita, con possibile allargamento ai distributori Esso. Le due reti insieme coprono circa 8.500 stazioni su 22.000 totali — un terzo della rete nazionale — e introducono una riduzione di circa 17 centesimi al litro rispetto ai prezzi medi delle ultime rilevazioni.

Quanto si risparmia a pieno

Codacons ha calcolato l'impatto pieno per pieno: 10,4 euro in meno sul gasolio, 11,2 euro in meno sulla benzina, su un pieno standard da 50 litri. Il Centro Studi Unimpresa ha esteso il calcolo nel tempo: una famiglia con due auto risparmia 36–40 euro al mese e fino a 115–127 euro per veicolo se la misura venisse mantenuta fino al 31 dicembre. Per una flotta aziendale di 10 furgoni il risparmio stimato supera i 3.300 euro fino a fine anno.

La durata iniziale annunciata è di 30 giorni, con possibilità di estensione. Eni ha dichiarato che si tratta di “un lodevole atto di attenzione all'Italia”, accolto dal governo come una misura che va “nella auspicata direzione di calmierare il caro carburante”.

Chi è coperto e chi no

Il tetto si applica al self-servicesulle reti Eni e IP aderenti. IP ha precisato che l'implementazione sarà “progressiva” e che i prezzi esatti potranno variare stazione per stazione “in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera” — una formulazione che lascia margini operativi ai gestori.

Per i due terzi della rete non coperti da Eni e IP, i prezzi restano ai livelli attuali: benzina a circa 2,154 €/L e gasolio a 2,338 €/L in self-service sulla viabilità ordinaria. Chi non rifornisce su questi marchi può valutare le pompe bianche, che spesso quotano i prezzi più bassi della zona, oppure pianificare le soste in autostrada con la guida ai distributori economici in autostrada. Il gasolio autostradale servito resta lontano da qualsiasi tetto: su 13 tratte supera i 2,80 €/L, con punte oltre i 3 euro nei punti più isolati, come documentato nei giorni scorsi.

Le reazioni: consumatori soddisfatti, trasportatori sul piede di guerra

Le associazioni dei consumatori hanno accolto positivamente la misura. Per l'UNC è “un'ottima notizia”; Assoutenti la definisce “una notizia positiva in una valle di lacrime”. L'opposizione — M5S e PD in testa — ha invece criticato l'assenza di interventi governativi strutturali, sottolineando che il calmieramento era possibile prima e che si tratta di un'iniziativa commerciale, non di politica fiscale.

Più netta la reazione degli autotrasportatori e tassisti, che hanno definito i tetti “del tutto insufficienti” e hanno minacciato il blocco dei servizi e lo sciopero generale. I sindacati Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti chiedono un incontro urgente con il governo, denunciando una situazione “insostenibile”. Tajani ha valorizzato la misura come frutto della partnership strategica Italia-Azerbaijan, precisando che non è stata imposta dall'alto.

Il governo promette misure mirate

Meloni ha definito il tetto “un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane” e ha confermato che il governo sta lavorando a misure mirateper lavoratori a basso reddito e famiglie vulnerabili. I crediti d'imposta per gli autotrasportatori sono già stati avviati; ulteriori provvedimenti sono “in definizione” al Ministero dell'Economia.

Il nodo del 5 ottobre: accise e tetto non si sommano

La variabile che determinerà l'effettivo impatto della misura nel medio termine è la scadenza del decalage sulle accise il 5 ottobre. Se il governo non prorogherà il meccanismo di compensazione, il prezzo base tornerà a salire — e i tetti di 1,99 e 2,19 euro potrebbero non bastare ad assorbire l'aumento, o diventare economicamente insostenibili per i gestori. I tetti volontari agiscono sul margine commerciale degli operatori, non sulla componente fiscale del prezzo — che in Italia rappresenta oltre il 55% del costo finale al litro. La guida a cosa determina il prezzo della benzina spiega nel dettaglio come si compone ogni euro che si paga alla colonnina.

Controlla dove trovare il tetto Eni e IP vicino a te

→ Cerca ora

Domande frequenti

Quante stazioni sono coperte dal tetto Eni e IP?+

Eni e IP coprono circa 8.500 stazioni su 22.000 totali in Italia — un terzo della rete nazionale. Le due reti applicano il tetto al self-service: benzina a 1,99 €/L e gasolio a 2,19 €/L.

Quanto si risparmia con il tetto benzina Eni IP?+

Su un pieno standard da 50 litri: circa 10,4 euro in meno sul gasolio e 11,2 euro in meno sulla benzina rispetto ai prezzi medi delle ultime rilevazioni. Una famiglia con due auto risparmia 36-40 euro al mese se la misura viene mantenuta.

Il tetto benzina Eni IP vale anche in autostrada?+

No. Il gasolio autostradale servito resta lontano da qualsiasi tetto: su 13 tratte supera i 2,80 €/L, con punte oltre i 3 euro. Il tetto si applica solo al self-service sulla viabilità ordinaria sulle reti Eni e IP aderenti.

← Trump stop diesel USA — Europa 32% dipendente (25 set)Q8 aderisce al tetto — benzina 2,111 gasolio 2,316 (1 ott) →