Benzina a 2,027 €/L, Brent vola del 7%: nuovi raid USA in Iran, accise scadono il 5 settembre
Martedì 2 settembre i prezzi dei carburanti segnano un nuovo balzo. La benzina self service sulla rete ordinaria è a 2,027 €/L, il gasolio a 2,131 €/L. Ma il dato più allarmante viene dai mercati internazionali: il Brent ha guadagnato il 7,37% in poche ore portandosi a 94,88 dollari al barile, il WTI è salito del 5,40% a 90,40 dollari. La causa è diretta — nuovi raid americani in Iran questa mattina — e arriva a soli tre giorni dalla scadenza del taglio sulle accise del gasolio, fissata al 5 settembre.
I prezzi di oggi
Rispetto a ieri la benzina sale di 10 millesimi sulla rete ordinaria. In autostrada la benzina self ha già superato i 2,10 euro al litro — terzo livello più alto mai registrato, superato solo dalle settimane di marzo 2022. Su un pieno da 50 litri in autostrada, rispetto a ieri si pagano circa 30 centesimi in più: il prezzo è passato da 2,104 a 2,110 €/L nel giro di 24 ore.
Nuovi raid USA in Iran: il mercato crolla in avanti
Stamattina sono stati segnalati nuovi attacchi americani in Iran, con 11 morti confermati. Il presidente Trump ha dichiarato che non gli importa se l'Iran firma un accordo che considera inutile, di fatto chiudendo la porta ai colloqui mediati da Pakistan e Qatar che sembravano aprire uno spiraglio nei giorni scorsi.
Il mercato ha reagito immediatamente con il rialzo più brusco del Brent degli ultimi mesi. Con lo Stretto di Hormuz ancora sostanzialmente chiuso — il traffico di navi era crollato da 140 a sole 8 al giorno — qualsiasi nuova escalation comprime ulteriormente le aspettative di offerta e spinge le quotazioni verso l'alto. Il tempismo è particolarmente critico: il taglio sulle accise sul gasolio scade il 5 settembre. Se il Brent dovesse mantenersi sopra i 90 dollari anche nei prossimi giorni, il rialzo alla pompa dopo la scadenza potrebbe essere significativo.
Il conto a oggi: +329 euro l'anno rispetto a febbraio
Con la benzina a 2,027 €/L, il confronto con i livelli pre-conflitto è impietoso. A febbraio 2026, prima dell'operazione militare nel Golfo, la benzina self si attestava intorno a 1,720 €/L. La differenza è di 30,7 centesimi al litro: su una percorrenza media di 15.000 km/anno con consumo di 14 km/L (circa 1.070 litri), il maggior costo annuo è di circa 329 euro per chi usa la benzina, e supera i 400 europer chi usa il gasolio. I prezzi autostradali portano il conto ancora più in alto: chi rifornisce prevalentemente in autostrada può aver speso anche 500-600 euro in più nel 2026 rispetto all'anno precedente.
L'UNC contro il bonus: "Una beffa già fallita tre volte"
La notizia dei prezzi di stamattina ha riacceso le polemiche sul bonus carburante in busta paga, una delle misure allo studio del governo per l'autunno analizzate nella news del 28 agosto. Il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori ha definito lo strumento "una beffa già fallita tre volte". La critica è tecnica oltre che politica: nelle precedenti applicazioni, le aziende hanno utilizzato il bonus come sostituto di un aumento salariale — non come aggiunta. Il lavoratore riceve 200 euro, ma solo spendibili in carburante: non può metterli in banca, non può usarli per la rata del mutuo. E spesso li riceve in sostituzione di un premio che avrebbe potuto valere lo stesso importo ma in denaro libero. La richiesta dell'associazione rimane un taglio generalizzato delle accise sia sulla benzina che sul gasolio.
La scadenza del 5 settembre: scenario peggiore possibile
Con il Brent che vola verso i 95 dollari nel giorno in cui si annuncia la scadenza imminente del taglio accise, il governo si trova davanti a una scelta difficile. Se non proroga, dal 6 settembre il gasolio sulla rete ordinaria potrebbe salire di 8-10 centesimi netti — portandosi verso i 2,25-2,30 €/L nella situazione di mercato attuale. Se proroga, deve trovare coperture in un contesto in cui l'extra gettito IVA di agosto potrebbe risultare insufficiente rispetto al costo di un nuovo decreto. Come spiegato nella guida sulle accise mobili, il meccanismo di finanziamento automatico funziona meglio in fasi di stabilità dei prezzi. In una fase di rialzo brusco come quella attuale, le coperture si riducono proprio quando il bisogno di intervenire aumenta.
Cosa fare adesso
Chi ha necessità di rifornire nei prossimi giorni ha interesse a farlo prima del 5 settembre — soprattutto per il gasolio, che beneficia ancora dello sconto accise. Come sempre, rete ordinaria prima del casello, self service, pompe bianche dove disponibili. Oggi il differenziale tra rete ordinaria e autostrada è di 8,3 centesimi al litro sulla benzina e 7,5 centesimi sul gasolio — su 60 litri vale ancora 4,5-5 euro.
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→ Cerca oraDomande frequenti
Perché la benzina è aumentata il 2 settembre 2026?+
Il rialzo è causato da nuovi raid militari USA in Iran del 2 settembre, che hanno fatto schizzare il Brent del 7,37% a 94,88 dollari al barile. Il petrolio sale perché lo Stretto di Hormuz — già sostanzialmente chiuso — rischia un'ulteriore interruzione del traffico marittimo.
Quando scadono le accise scontate sul gasolio?+
Il tredicesimo decreto sulle accise sul gasolio scade il 5 settembre 2026. Dal 6 settembre, senza una nuova proroga, il gasolio sulla rete ordinaria potrebbe salire di 8-10 centesimi al litro.
Quanto è aumentato il costo annuo del carburante rispetto a febbraio 2026?+
Con la benzina a 2,027 €/L contro 1,720 €/L di febbraio 2026, il maggior costo annuo per una percorrenza media di 15.000 km/anno è di circa 329 euro per chi usa benzina, e supera i 400 euro per chi usa gasolio.
