HomeNewsBenzina verso 1,89 euro, gasolio quasi a 2

Benzina verso 1,89 euro, gasolio a un passo dai 2: il conflitto Iran-USA torna a far salire i prezzi

14 luglio 2026·5 min di lettura

In breve: Benzina self a 1,884–1,885 €/L (+5–6 millesimi), gasolio a 1,996–1,997 €/L (+7–8 millesimi). Il Brent è balzato del 10% con la ripresa del conflitto nel Golfo. Dieci regioni hanno già il gasolio sopra i 2 euro. Eni e Q8 hanno aumentato i prezzi consigliati stamattina.

La tregua energetica è finita. La recrudescenza del conflitto nel Golfo Persico ha fatto impennare le quotazioni di petrolio e gas a inizio settimana, vanificando i cali di giovedì e venerdì scorsi. Questa mattina, 14 luglio, la benzina self service sulla rete ordinaria si avvicina a 1,89 €/L, il gasolio è a un passo dai 2 euro, con dieci regioni già oltre quella soglia.

I prezzi di oggi

I rilevamenti odierni sulla rete stradale nazionale mostrano aumenti su tutta la linea:

CarburanteIeri (13 lug)Oggi (14 lug)Variazione
Benzina self (rete)1,879 €/L1,884–1,885 €/L+5–6 millesimi
Gasolio self (rete)1,989 €/L1,996–1,997 €/L+7–8 millesimi
Benzina self (autostrada)1,969 €/L1,973 €/L+4 millesimi
Gasolio self (autostrada)2,065 €/L2,070 €/L+5 millesimi
GPL self (rete)0,750 €/L−1 millesimo
Metano auto (rete)1,555 €/kg+1 millesimo

Nelle ultime ore Eni ha aumentato di 2 centesimi i prezzi consigliati sia per la benzina che per il gasolio. Q8 ha alzato la benzina di 2 centesimi e il gasolio di 6. Tamoil ha ritoccato il diesel di 1 centesimo. I rialzi comunicati dalle compagnie si trasferiranno sui listini dei distributori nel corso della giornata.

Le dieci regioni con il gasolio self service già sopra i 2 euro sono Basilicata, Bolzano, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trento e Valle d'Aosta.

Cosa sta succedendo: il Brent schizza del 10%

La causa è diretta: la ripresa delle ostilità nel Golfo Persico ha fatto balzare il Brent del 10%in pochi giorni, riportandolo ben oltre gli 80 dollari al barile. Le quotazioni della benzina sono salite dell'equivalente di circa 2,5 centesimi al litro, quelle del gasolio di oltre 6 centesimi — i movimenti più bruschi da settimane.

Il contesto di fondo è quello descritto negli articoli delle scorse settimane: lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transitava circa il 20% del greggio mondiale, non si è mai del tutto stabilizzato dopo il conflitto aperto. Il picco del Brent era stato registrato il 31 marzo a 118,35 dollari al barile, con il gas europeo arrivato a 61,35 euro al megawattora. L'accordo di metà giugno aveva fatto sperare in una normalizzazione. I nuovi raid americani e la risposta iraniana su basi nel Golfo hanno ridato volatilità a mercati che si stavano assestando.

Perché il gasolio costa più della benzina

È un'anomalia che dura da settimane e vale la pena spiegarla. Storicamente in Italia il gasolio costa meno della benzina: le accise sono più basse e il ciclo di raffinazione è meno costoso. Da marzo 2026 la situazione si è invertita per due ragioni sovrapposte.

La prima è la crisi di Hormuz: le rotte del greggio pesante, usato principalmente per produrre gasolio, sono state interrotte prima e più a lungo di quelle del greggio leggero impiegato nella produzione di benzina. Il costo di raffinazione del diesel è quindi salito di più.

La seconda è il taglio delle accise di giugno: il decreto del 7 giugno aveva dimezzato lo sconto sul gasolio (da 10 a 5 centesimi al litro), lasciando invariato quello sulla benzina. Poi il 3 luglio entrambi gli sconti sono scaduti, ma il gasolio è ripartito da una base già più alta.

Le conseguenze oltre i carburanti

L'impatto energetico della guerra non si limita alla pompa di benzina. Il prezzo del gas europeo ha ricominciato a salire nelle ultime ore. Le scorte di cherosene per l'aviazione — già ai minimi storici durante il picco del conflitto, con scali come Linate, Venezia e Bologna che avevano contingentato i rifornimenti — rischiano di tornare sotto pressione se il conflitto si riaccendesse.

Sul fronte dei prezzi al consumo, i dati delle scorse settimane mostravano già segnali di riaccelerazione dell'inflazione: a marzo 2026 l'indice dei prezzi aveva segnato +1,7% su base annua, spinto dai rincari energetici. Un nuovo round di aumenti del greggio si trasmetterebbe all'economia reale con un ritardo di alcune settimane.

Cosa aspettarsi

Il quadro è più incerto di quanto non sembrasse venerdì scorso. Il Brent potrebbe stabilizzarsi se le tensioni rientrassero rapidamente, ma la storia di questi mesi insegna che ogni apparente tregua ha poi lasciato spazio a nuove escalation. Le prossime 48–72 ore sui mercati internazionali saranno decisive per capire se questo è un rimbalzo temporaneo o l'inizio di una nuova fase di rialzi.

Nel frattempo, la differenza tra il distributore più economico e quello più caro nella stessa città rimane superiore a 0,10 €/L: su un pieno da 50 litri, scegliere bene dove rifornire vale ancora 5–7 euro. Usa il calcolatore del pieno per capire esattamente quanto spendi in base alla tua auto e alla tua città.

Controlla i prezzi aggiornati nella tua città su Allapompa — i dati vengono aggiornati ogni mattina con i rilevamenti ufficiali MIMIT.

Domande frequenti

Quanto costa la benzina oggi 14 luglio 2026?

Oggi 14 luglio la benzina self service sulla rete stradale ordinaria è a 1,884–1,885 €/L, con un aumento di 5–6 millesimi rispetto a ieri. In autostrada il prezzo self sale a 1,973 €/L.

Quanto costa il gasolio oggi 14 luglio 2026?

Oggi 14 luglio il gasolio self service sulla rete ordinaria è a 1,996–1,997 €/L (+7–8 millesimi). In autostrada il gasolio self è a 2,070 €/L. Dieci regioni hanno già il gasolio sopra i 2 euro: Basilicata, Bolzano, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Trento e Valle d'Aosta.

Perché la benzina e il gasolio stanno salendo?

La ripresa delle ostilità nel Golfo Persico ha fatto balzare il Brent del 10% in pochi giorni, riportandolo oltre gli 80 dollari al barile. Le quotazioni della benzina sono salite dell'equivalente di circa 2,5 centesimi al litro, quelle del gasolio di oltre 6 centesimi.

Perché il gasolio costa più della benzina?

La crisi di Hormuz ha interrotto le rotte del greggio pesante (usato per produrre gasolio) prima e più a lungo di quelle del greggio leggero (benzina), alzando il costo di raffinazione del diesel. In più, il decreto di giugno aveva dimezzato lo sconto accise sul gasolio, lasciandolo con una base di partenza più alta.