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Trump e Putin sbloccano il diesel russo: fino a 4,8 milioni di tonnellate sul mercato. Benzina a 2,035 €/L, gasolio scende

📅 12 ottobre 2026⏱ 4 min di lettura

Il 9 ottobre Donald Trump ha annunciato su Truth di aver "appena concluso un colloquio di grande successo" con Vladimir Putin, definendolo un accordo sul diesel. Il Tesoro americano ha emesso con effetto immediato una licenza generale temporanea dell'OFAC che sospende le sanzioni sui prodotti petroliferi russi destinati al mercato globale. Mosca ha revocato le proprie restrizioni all'export nella stessa giornata. Il risultato è un'iniezione di offerta attesa nell'ordine di 4,8 milioni di tonnellate nei prossimi mesi: 300.000 tonnellate a ottobre, 500.000 a novembre, un milione a dicembre e fino a 3 milioni al mese appena le raffinerie si adegueranno ai nuovi flussi. I prezzi alla pompa in Italia già prima dell'accordo mostravano una tendenza discendente: la benzina self-service si attesta a 2,035 €/L sulla rete ordinaria, il gasolio è sceso a 2,252 €/L.

I termini dell'accordo

La telefonata Trump-Putin ha portato a un'intesa in tre punti: la Russia si impegna a fornire diesel ai mercati americano e globale secondo il calendario comunicato dal vicepremier Novak; gli USA sospendono le sanzioni sui prodotti petroliferi russi tramite licenza OFAC temporanea; Mosca revoca immediatamente le restrizioni alle proprie esportazioni di carburante.

Trump ha dichiarato che i prezzi del gasolio "scenderanno rapidamente e in misura record", attribuendo il risultato anche al controllo americano dello Stretto di Hormuz. Il Cremlino ha sottolineato la "disponibilità a fornire petrolio e prodotti petroliferi ai mercati americani e mondiali" e la fiducia di Putin in un impatto positivo sull'economia globale. La reazione di Zelensky è stata netta: ha definito la decisione di Washington "assolutamente terribile", paragonandola a un regalo di compleanno per Putin, e ha scritto su X che allentare le sanzioni senza un accordo di de-escalation è "un'evidente debolezza". I negoziatori ucraini si trovano intanto a Miami per incontrare Steve Witkoff e Jared Kushner.

Prezzi alla pompa oggi: benzina stabile, gasolio in calo progressivo

Le rilevazioni MIMIT mostrano una discesa graduale iniziata nei giorni precedenti all'accordo e proseguita dopo:

DataBenzina (rete ord.)Gasolio (rete ord.)Benzina (autostrada)Gasolio (autostrada)
8 ottobre2,037 €/L2,261 €/L2,048 €/L2,287 €/L
9 ottobre2,035 €/L2,258 €/L2,046 €/L2,281 €/L
10 ottobre2,035 €/L2,252 €/L2,045 €/L2,271 €/L

Il gasolio ha perso quasi un centesimo al litro in due giorni sulla rete ordinaria e oltre 1,5 centesimi in autostrada. La benzina resta stabile sopra i 2 euro.

Perché il diesel russo può spostare i prezzi europei

Il gasolio è il carburante più direttamente interessato dall'accordo. L'Europa era già esposta alla riduzione delle forniture russe post-sanzioni e aveva compensato in parte con il diesel americano — la cui quota sulle importazioni UE era salita al 32% nel 2026 dal 17% del 2025. Il rientro del diesel russo sul mercato globale riduce la competizione su quei carichi americani e allenta la pressione sulle quotazioni europee dei distillati medi. La trasmissione dalla quotazione internazionale alla colonnina italiana non è immediata: richiede tipicamente qualche giorno, in funzione dei movimenti del cambio euro/dollaro e delle decisioni di listino delle singole compagnie. Con l'euro che tratta intorno a 1,12 dollari, un calo del Brent si traduce in un risparmio più contenuto in euro rispetto a quanto avverrebbe con un cambio più forte.

Il tetto volontario scade il 31 ottobre

Sullo sfondo resta la questione del tetto volontario attivo fino al 31 ottobre per Eni, IP, Q8 e Tamoil — circa 11.500 stazioni, oltre il 52% della rete nazionale. Se le quotazioni internazionali continueranno a scendere per effetto dell'accordo sul diesel russo, il rinnovo del tetto sarà meno urgente dal lato politico ma potrebbe comunque essere usato come strumento di comunicazione dalle compagnie. Il nodo fiscale rimane aperto: le accise mobili non sono ancora state attivate, il tetto delle accise è tornato pieno dall'inizio di ottobre e senza un intervento normativo il risparmio legato al calo delle quotazioni internazionali non sarà integralmente trasferito alla pompa.

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Domande frequenti

Cosa ha concordato Trump con Putin sul petrolio il 9 ottobre 2026?+

Trump e Putin hanno concordato la riapertura delle esportazioni di diesel russo verso i mercati globali. Gli USA hanno emesso una licenza generale OFAC che sospende le sanzioni sui prodotti petroliferi russi; la Russia ha revocato le proprie restrizioni all'export. Il volume atteso è di circa 4,8 milioni di tonnellate nei prossimi mesi.

Il diesel russo farà scendere i prezzi alla pompa in Italia?+

Il rientro del diesel russo riduce la pressione sulle quotazioni europee dei distillati medi. La trasmissione alla colonnina richiede tipicamente qualche giorno e dipende anche dal cambio euro/dollaro. Il gasolio sulla rete ordinaria era già sceso a 2,252 €/L al 10 ottobre. Il tetto volontario di Eni, IP, Q8 e Tamoil scade il 31 ottobre e le accise mobili non sono ancora attive.

Prezzi rilevati dall'Osservatorio MIMIT. Dati sull'accordo Trump-Putin: dichiarazioni pubbliche del 9 ottobre 2026. Per i prezzi in tempo reale nella tua zona, consulta AllaPompa.

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