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Accordo USA-Iran, petrolio in picchiata: benzina verso 1,890 €/L, ma il taglio delle accise rischia di non essere rinnovato

Il cessate il fuoco in Medio Oriente e l'intesa sulla riapertura dello Stretto di Hormuz hanno fatto crollare le quotazioni del petrolio. Per gli automobilisti italiani la notizia è duplice: i prezzi alla pompa stanno scendendo, ma il governo potrebbe usare il calo del greggio come motivazione per non rinnovare il taglio delle accise in scadenza il 3 luglio.

15 giugno 2026·Fonti: Everyeye Auto, Staffetta Quotidiana·4 min di lettura
In breve
Brent -3,9% a 83,89 $/barile dopo l'accordo USA-Iran
Benzina self oggi: ~1,890 €/L sulla rete ordinaria
Gasolio sotto i 2 €/L per la prima volta da settimane
Firma definitiva accordo prevista per il 19 giugno 2026
Accise: il taglio da 5 cent/L scade il 3 luglio — rinnovo incerto

Il crollo del Brent e i prezzi alla pompa oggi

Dopo l'annuncio dell'accordo, il Brent ha perso il 3,9%, scendendo a 83,89 dollari al barile. Anche il WTI è calato del 4,8%, portandosi a 80,80 dollari. Siamo ancora lontani dai livelli pre-guerra — il 27 febbraio 2026, alla vigilia del conflitto, il Brent era attorno ai 72 dollari — ma il trend è nettamente invertito rispetto al record di 126 dollari toccato lo scorso 30 aprile.

Gli effetti si stanno già vedendo alla pompa. Secondo i dati rilevati questa mattina da Staffetta Quotidiana, il prezzo medio della benzina self service sulla rete ordinaria è sceso a 1,890 €/L, con il diesel che è scivolato sotto la soglia dei 2 euro per la prima volta da settimane.

Benzina self
~1,890 €/L
rete ordinaria, 15 giugno 2026
Gasolio
< 2,000 €/L
prima volta da settimane

La firma definitiva è attesa per il 19 giugno

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che la firma definitiva dell'accordo avverrà venerdì 19 giugno 2026. Con la conclusione formale del conflitto riaprirà anche lo Stretto di Hormuz — attraverso cui transita circa un quinto del consumo globale di petrolio — e la pressione sui prezzi dovrebbe ulteriormente allentarsi nelle settimane successive.

Il contesto da cui si parte, però, è ancora pesante. I mesi del conflitto hanno lasciato il segno: famiglie e imprese hanno assorbito mesi di prezzi record alla pompa, con il gasolio stabilmente oltre i 2 euro e la benzina che in autostrada ha superato i 2 euro in modalità self.

Il nodo accise: lo sconto rischia di sparire

Con il greggio in discesa, si apre la questione del taglio delle accise prorogato fino al 3 luglio, attualmente fissato a 5 centesimi al litro su benzina e gasolio (6,1 cent/L IVA inclusa). La misura era stata introdotta lo scorso marzo come risposta emergenziale ai rincari, con un costo significativo per le casse dello Stato.

Se il mercato continuerà a reagire positivamente all'accordo — come già sembra stia accadendo — il governo Meloni potrebbe decidere di non rinnovare il taglio alla scadenza. La logica è quella del meccanismo delle accise mobili: quando il prezzo del greggio scende, l'extra-gettito IVA che aveva giustificato lo sconto si riduce, e con esso la giustificazione politica per mantenerlo.

⚠️ In caso di mancato rinnovo, gli automobilisti si troverebbero senza lo sconto a partire dal 4 luglio. L'impatto dipenderà da quanto avrà ceduto il mercato: se il Brent si stabilizza attorno agli 80–85 dollari, la perdita delle accise scontate potrebbe essere in parte compensata dalla discesa dei prezzi industriali.

Cosa significa per il pieno

Con i prezzi di questa mattina e il taglio accise ancora attivo, un pieno da 50 litri di benzina self costa circa 94,50 euro. Se il Brent proseguisse il calo verso i livelli pre-crisi e le accise tornassero all'aliquota piena, l'effetto netto dipenderà dalla velocità della discesa del greggio rispetto alla scadenza del 3 luglio.

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📍 Trova prezzi vicino a teLeggi anche: le accise di luglio →

Domande frequenti

Di quanto è sceso il prezzo della benzina dopo l'accordo USA-Iran? +
Il Brent ha perso il 3,9% portandosi a 83,89 dollari al barile. I prezzi alla pompa riflettono già in parte il calo: la benzina self service è scesa a circa 1,890 €/L sulla rete ordinaria.
Le accise verranno rinnovate dopo il 3 luglio 2026? +
Non è certo. Con il petrolio in discesa il governo potrebbe non rinnovare il taglio da 5 cent/L in scadenza il 3 luglio, usando il calo del greggio come compensazione. La decisione dipenderà dall'andamento del Brent nelle prossime settimane.
Cosa succede ai prezzi se le accise non vengono rinnovate? +
Se il taglio non venisse rinnovato al 4 luglio, i prezzi risalirebbero di circa 6 centesimi al litro. L'effetto netto dipenderà da quanto il mercato avrà ceduto: se il Brent si stabilizza attorno agli 80-85 dollari, la perdita potrebbe essere in parte compensata dalla discesa dei prezzi industriali.
Quando sarà firmato definitivamente l'accordo USA-Iran? +
Il presidente Trump ha annunciato la firma definitiva per il 19 giugno 2026. Con la conclusione formale del conflitto riaprirà anche lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un quinto del consumo globale di petrolio.
Fonti: Everyeye Auto (15 giugno 2026), Staffetta Quotidiana (15 giugno 2026), TGcom24 (25 marzo 2026)
Data: 15 giugno 2026