Il Ministero dell'Economia ha firmato il 5 giugno 2026 un nuovo decreto che prolunga il taglio delle accise sui carburanti fino al 3 luglio 2026. Il provvedimento mantiene invariato lo sconto sulla benzina ma dimezza quello sul gasolio rispetto al mese precedente.
La riduzione delle aliquote di accisa in vigore fino al 3 luglio è la seguente:
| Carburante | Sconto accisa | Con IVA inclusa |
|---|---|---|
| Benzina | 5 cent/L | 6,1 cent/L |
| Gasolio | 5 cent/L | 6,1 cent/L |
| GPL e gas naturale | riduzioni proporzionali | — |
La misura nasce dalla tensione sui mercati petroliferi internazionali, legata all'instabilità geopolitica in area mediorientale. A fine maggio 2026 il prezzo della benzina aveva superato stabilmente i 2 euro al litro sulle tratte autostradali, con ricadute dirette sui costi di trasporto e sulla spesa delle famiglie.
Il meccanismo usato è quello delle accise mobili: le aliquote vengono rideterminate ogni mese in base all'andamento del prezzo del petrolio e all'extra gettito IVA generato dai prezzi più alti alla pompa. In sostanza, parte del maggiore incasso fiscale causato dai rincari viene restituita agli automobilisti sotto forma di sconto.
Con le nuove aliquote, i prezzi medi nazionali sulla viabilità ordinaria si attestano intorno a:
Le province più care restano Crotone, Nuoro e Trieste. Quelle più convenienti sono Sondrio, Vercelli e Biella. All'interno delle grandi città, la variazione tra un distributore e l'altro può superare i 0,10 €/L: i dati MIMIT aggiornati permettono di identificare le stazioni più economiche nella propria zona.
Il decreto non prevede proroga automatica. Il governo valuterà l'andamento dei prezzi del petrolio e il gettito IVA di giugno prima di decidere se rinnovare la misura, modificarla o lasciarla scadere. Con il Brent ancora su livelli elevati, un'ulteriore proroga è considerata probabile, ma non è escluso un ulteriore ritocco verso il basso degli sconti.
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