In sintesi: Benzina self a 1,999–2,001 €/L, gasolio a 2,097 €/L — quarto rialzo consecutivo. Tre cause strutturali spiegano il paradosso prezzi-in-salita con Brent-in-calo: raffinerie europee fuori uso, scorte gasolio ai minimi dal 2022, blocco delle esportazioni russe di prodotti raffinati. Il decreto carburanti scade mercoledì 6 agosto: senza proroga il gasolio potrebbe risalire di 8–9 centesimi in una notte.
La benzina ha definitivamente superato i 2 euro al litro. Oggi, lunedì 3 agosto, il prezzo medio self service sulla rete ordinaria si attesta a 1,999 €/L — e includendo le aree di servizio autostradali la media nazionale supera già quota 2,001 €/L. Il gasolio è a 2,097 €/L, quarto rialzo consecutivo. Sullo sfondo di un'estate già cara, si aggiungono tre variabili nuove che spiegano perché i prezzi continuino a salire nonostante il Brent stia scendendo: raffinerie fuori uso, scorte gasolio ai minimi storici e il blocco delle esportazioni russe.
Rispetto a venerdì: benzina +4 millesimi, gasolio +16 millesimi. Tra i movimenti odierni: Eni ha alzato di 2 centesimi i prezzi consigliati del gasolio, stessa mossa per Q8. Il dettaglio per operatore: benzina self a 2,006 €/L per le compagnie, 1,990 €/L per le pompe bianche; gasolio self a 2,098 €/L per le compagnie, 2,100 €/L per le pompe bianche — un'inversione anomala che segnala pressione anche sul canale indipendente. Al servito: benzina a 2,176 €/L per le compagnie, 2,059 €/L per le pompe bianche; gasolio a 2,271 €/L per le compagnie, 2,172 €/L per le pompe bianche.
Il petrolio scende ma i carburanti salgono. Succede perché tra il Brent e il prezzo alla pompa ci sono i prodotti raffinati, che si muovono in modo indipendente. Oggi ci sono tre pressioni specifiche sul gasolio che non c'erano la scorsa settimana.
Raffinerie fuori uso.Diversi impianti di raffinazione europei sono in manutenzione programmata o hanno subito interruzioni non pianificate nelle ultime settimane. La capacità di trasformazione del greggio in gasolio è temporaneamente ridotta, il che spinge verso l'alto il costo del prodotto raffinato anche quando la materia prima scende.
Scorte ai minimi. Le riserve europee di gasolio sono ai livelli più bassi da giugno 2022 — i mesi peggiori della crisi energetica post-invasione ucraina. La corsa agli approvvigionamenti durante i mesi del conflitto nel Golfo ha svuotato i depositi, e la ricostituzione richiede tempo.
Stop russo alle esportazioni. La Russia ha bloccato le esportazioni di prodotti petroliferi raffinati — tra cui diesel e gasolio — verso i mercati europei circa un mese fa, come contromossa alle sanzioni. La quota di mercato perduta non è stata ancora completamente compensata da forniture alternative, aggiungendo ulteriore pressione sulla disponibilità.
Il taglio sulle accise sul gasolio approvato il 28 luglio — 17 centesimi al litro, di cui oggi rimangono effettivi circa 8,8 centesimi dopo l'erosione dei rincari — scade mercoledì 6 agosto. Mancano tre giorni. Il governo non ha ancora annunciato una proroga. Se il decreto non venisse rinnovato, dal 7 agosto il gasolio potrebbe salire di altri 8–9 centesimi al litro in una notte, riportandosi verso 2,18–2,19 €/L sulla rete ordinaria. La benzina — mai scontata dal decreto — subirebbe invece solo le pressioni di mercato.
La decisione è politicamente delicata: il 6 agosto è il giorno del secondo grande esodo di Ferragosto, con milioni di italiani in viaggio. Lasciare scadere lo sconto in quel momento avrebbe un impatto comunicativo significativo, indipendentemente dall'entità numerica del rincaro.
Rispetto allo scorso agosto, un pieno da 50 litri di benzina costa oggi circa 13 euro in più. Un pieno di gasolio da 60 litri circa 20 euro in più. Per una famiglia che fa due rifornimenti durante le vacanze, il caro carburante vale quest'anno tra 25 e 40 euro in più rispetto al 2025 — equivalenti a una cena fuori o a una giornata di lettini in spiaggia.
La strategia più efficace rimane quella di scegliere dove rifornirsi: tra la pompa bianca più economica e la stazione di servizio autostradale più cara, il divario supera oggi i 30 centesimi al litro — su un pieno da 50 litri vale 15 euro. Nessun decreto fiscale copre una differenza di quella entità.
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Giovedì 31 luglio → Benzina a 2 euro alla vigilia dell'esodo: il taglio delle accise sul gasolio già dimezzato dai rincari
Perché i prezzi della benzina salgono se il petrolio scende?
Il Brent è la materia prima, ma il prezzo alla pompa dipende dai prodotti raffinati (benzina e gasolio). Oggi tre fattori spingono al rialzo indipendentemente dal petrolio: raffinerie europee in manutenzione o ferme, scorte di gasolio ai minimi dal 2022, e blocco delle esportazioni russe di prodotti raffinati.
Cosa succede al gasolio il 6 agosto quando scade il decreto?
Senza proroga, le accise tornano ai livelli precedenti il 28 luglio. Il gasolio potrebbe salire di 8–9 centesimi al litro in una notte, passando dagli attuali 2,097 €/L a circa 2,18–2,19 €/L sulla rete ordinaria. Il governo non ha ancora annunciato una proroga.
Di quanto effettivo è lo sconto del decreto oggi?
Il decreto prevedeva 17 centesimi di sconto sulle accise del gasolio. Dei 17 centesimi originali, i rincari delle quotazioni internazionali ne hanno già erosi circa 8,2. Lo sconto netto effettivo al 3 agosto è di circa 8,8 centesimi al litro.
Quanto costa un pieno in più rispetto all'estate scorsa?
Rispetto ad agosto 2025, un pieno da 50 litri di benzina costa circa 13 euro in più. Un pieno di gasolio da 60 litri costa circa 20 euro in più. Per una famiglia con due rifornimenti durante le vacanze, il surplus è tra 25 e 40 euro.
Come risparmiare sul carburante durante le vacanze?
La differenza tra la pompa più cara (autostrada, marchio) e la più economica (pompa bianca, rete ordinaria) supera oggi 30 centesimi al litro — 15 euro su un pieno da 50 litri. Fare il pieno prima del casello e usare un comparatore prezzi come AllaPompa è la strategia più efficace.