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Benzina a 2 euro alla vigilia dell'esodo: il taglio delle accise sul gasolio già dimezzato dai rincari

31 luglio 2026·4 min di lettura

In sintesi:Benzina self a 1,995–2,000 €/L sulla rete ordinaria, gasolio a 2,080–2,081 €/L. Dei 17 centesimi di sconto approvati lunedì con il decreto carburanti, sette sono già stati erosi dai rincari delle quotazioni internazionali. Lo sconto netto effettivo oggi è di circa 10 centesimi. Il Brent è intorno agli 85 dollari. Chi parte per il primo esodo agostano affronta uno dei momenti peggiori dell'anno per fare rifornimento.

Oggi, 31 luglio, la benzina self service tocca i 2 euro al litro sulla rete ordinaria — una soglia che sembrava lontana dopo i cali di giugno e che ora si materializza proprio alla vigilia del primo grande esodo agostano. E la situazione sul gasolio è ancora più paradossale: dei 17 centesimi di sconto sulle accise approvati lunedì sera, sette sono già stati azzerati dai rincari delle quotazioni. Chi parte in auto questo weekend per le vacanze si trova in uno dei momenti peggiori degli ultimi anni per fare rifornimento.

I prezzi di stamattina

CarburanteSelf (rete)Self (autostrada)
Benzina1,995–2,000 €/L2,081 €/L
Gasolio2,080–2,081 €/L2,175 €/L
GPL0,742 €/L0,875 €/L
Metano1,610 €/kg1,610 €/kg

Rispetto a ieri la benzina segna +6 millesimi, il gasolio +15 millesimi. In autostrada i valori sono rispettivamente a +5 e +10 millesimi. Tra i movimenti dei singoli marchi questa mattina: Eni ha aumentato di 2 centesimi i prezzi consigliati del gasolio; IP ha alzato di 2 centesimi la benzina e di 4 il gasolio; Tamoil ha ritoccato in su di 2 centesimi la benzina e di 5 il gasolio.

Il dettaglio per marchio sulla rete combinata: benzina self a 1,995 €/L per le compagnie, 1,982 €/L per le pompe bianche. Gasolio self a 2,062 €/L per le compagnie, 2,081 €/L per le pompe bianche. Al servito: benzina a 2,166 €/L per le compagnie, 2,052 €/L per le pompe bianche; gasolio a 2,242 €/L per le compagnie, 2,158 €/L per le pompe bianche.

Il paradosso del decreto: -17 centesimi di carta, -10 centesimi reali

Il decreto approvato lunedì 28 luglio garantiva uno sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio. A tre giorni di distanza, i rincari delle quotazioni internazionali hanno già assorbito 7 di quei 17 centesimi. Lo sconto netto effettivo per chi fa rifornimento oggi è di circa 10 centesimi al litro — non trascurabile, ma ben lontano da quanto annunciato.

Il meccanismo è lo stesso descritto nei giorni scorsi: il greggio e i prodotti raffinati si muovono in modo indipendente dalle decisioni fiscali del governo, e in una fase di mercato ancora volatile le quotazioni possono erodere rapidamente qualsiasi vantaggio fiscale. Il Brent questa mattina si trova intorno agli 85 dollari al barile — in calo rispetto ai picchi di martedì, ma ancora su livelli che mantengono alta la pressione sui listini alla pompa.

La soglia dei 2 euro: cosa significa

La benzina a 2 euro sulla rete ordinaria non è solo un numero tondo psicologicamente rilevante. È la soglia che il governo stesso aveva indicato come discrimine per valutare nuovi interventi fiscali. Superarla — o sfiorarla, come stamattina — riapre il dibattito su ulteriori misure, anche se il governo ha già speso circa 2 miliardi tra marzo e luglio e le coperture disponibili si stanno esaurendo.

Le regioni con la benzina già stabilmente sopra i 2 euro sulla rete ordinaria: Bolzano (2,028 €/L), mentre le Marche restano la regione più economica con 1,980 €/L. Il differenziale tra la regione più cara e quella più economica supera i 4 centesimi al litro — su un pieno da 50 litri vale circa 2 euro.

Cosa aspettarsi nel weekend di Ferragosto

Il primo esodo agostano di questo fine settimana porta traffico intenso su tutte le direttrici autostradali. Per chi parte, le indicazioni pratiche rimangono quelle già valide da settimane: fare il pieno completo prima del casello, scegliere il self service, confrontare i prezzi nei distributori lungo il percorso.

Con il gasolio autostradale a 2,175 €/L e quello sulla rete ordinaria a 2,081 €/L, il differenziale è di quasi 10 centesimi al litro — su un pieno da 60 litri vale 6 euro. In un weekend con due o tre rifornimenti, la scelta di dove fare rifornimento può valere 15–20 euro.

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Ieri, 29 luglio → Decreto carburanti: -17 centesimi di accise sul gasolio, ma alla pompa il risparmio è quasi nullo

Domande frequenti

La benzina ha davvero raggiunto i 2 euro al litro?

Sulla rete ordinaria in modalità self service, i prezzi si attestano tra 1,995 e 2,000 €/L il 31 luglio 2026. Alcuni distributori di marchi come Eni o Q8 superano già questa soglia, mentre le pompe bianche si fermano a 1,982 €/L.

Quanto vale ancora il decreto carburanti del 28 luglio?

Il decreto prevedeva 17 centesimi di sconto sulle accise del gasolio, valido fino al 6 agosto. A tre giorni dall'approvazione, i rincari delle quotazioni internazionali hanno già eroso 7 centesimi. Lo sconto netto effettivo oggi è di circa 10 centesimi al litro.

Dove conviene fare rifornimento prima di mettersi in viaggio?

Sempre sulla rete ordinaria, prima del casello autostradale. Il differenziale tra rete e autostrada è di circa 10 centesimi al litro sul gasolio: su un pieno da 60 litri significa 6 euro di risparmio. Usare AllaPompa per trovare il distributore più economico lungo il percorso.

Quali regioni hanno la benzina più cara e più economica?

Il 31 luglio Bolzano è la provincia più cara con benzina a 2,028 €/L, mentre le Marche sono la regione più economica con 1,980 €/L. Il differenziale supera i 4 centesimi al litro.

Il governo interverrà di nuovo con nuove misure sui carburanti?

Il governo ha già speso circa 2 miliardi tra marzo e luglio tra tagli alle accise e proroghe. Con le coperture disponibili in esaurimento, nuovi interventi sono possibili ma condizionati all'andamento del Brent e alle risorse del bilancio pubblico.