Benzina scende sulla rete ordinaria, gasolio sale in autostrada verso 2,30 €/L
I prezzi alla pompa del 18-19 ottobre mostrano un'evoluzione biforcata: la benzina scende leggermente sulla rete ordinaria portandosi a 2,029 €/L, mentre il gasolio in autostrada sale e si avvicina alla soglia dei 2,30 €/L. Il Brent tratta in area 104-106 $/barile — in calo rispetto ai massimi di inizio ottobre ma ancora su livelli che mantengono la pressione sui prezzi in euro, con il cambio EUR/USD fermo intorno a 1,12.
Prezzi alla pompa al 18 ottobre
La benzina sulla rete stradale perde circa mezzo centesimo rispetto ai giorni precedenti, tornando sotto 2,030 €/L per la prima volta dall'accordo Trump-Putin del 9 ottobre. Il gasolio sulla rete ordinaria rimane stabile, mentre in autostrada il rialzo avvicina la quota di 2,30 €/L: un livello che non si vedeva dall'inizio di ottobre, prima del calo seguito all'annuncio del diesel russo.
Camionisti siciliani in sciopero: chiedono 30-40 cent di sconto sul gasolio
In questo contesto arriva la protesta del trasporto merci. I camionisti siciliani hanno avviato uno sciopero con l'impegno di proseguire almeno fino al 27 ottobre, salvo intervento del governo. La richiesta è concreta: uno sconto di 30-40 centesimi al litrosul gasolio per gli autotrasportatori, da ottenere tramite misure fiscali dedicate. La categoria lamenta che il calo delle quotazioni internazionali non si è ancora trasmesso in misura sufficiente alla pompa, e che la scadenza del decalage accise — non sostituito dalle accise mobili che il governo non ha ancora attivato — ha aggravato la situazione per chi percorre migliaia di chilometri l'anno. Il gasolio pesante in autostrada vicino a 2,30 €/L incide direttamente sui costi operativi del settore.
La stima CNA: oltre 200 miliardi di euro di spesa energetica nel 2026
A fotografare il peso complessivo dei prezzi dell'energia sulle famiglie e sulle imprese è la CNA, che stima una spesa totale in carburanti, elettricità e gas superiore a 200 miliardi di euro nel 2026, con prezzi finali mediamente del 20% sopra i livelli del 2025. Nella componente carburanti, la struttura fiscale italiana — con accise che pesano oltre il 55% del prezzo finale al litro — amplifica ogni variazione delle quotazioni internazionali in entrambe le direzioni. Un calo del Brent che non viene accompagnato da un alleggerimento fiscale arriva alla colonnina in forma attenuata; una risalita, invece, si trasmette rapidamente.
Brent in area 104-106 $: la settimana si apre in calo moderato
Il Brent ha chiuso la settimana scorsa in area 104-106 $/barile, dopo aver toccato i massimi di inizio mese sopra i 103 $ sull'onda delle tensioni geopolitiche attorno allo Stretto di Hormuz. La settimana si apre con una correzione moderata: il greggio scende leggermente a inizio seduta, ma le tensioni geopolitiche — le operazioni militari in Iran e la situazione nello Stretto — impediscono un calo più deciso. Con il cambio euro/dollaro intorno a 1,12, ogni variazione di un dollaro sul Brent si traduce in un impatto di circa 0,5 centesimi al litro sulla benzina e sul gasolio prima delle tasse. Il margine di trasmissione dal mercato internazionale alla colonnina rimane quindi limitato finché non si interviene sulla componente fiscale.
Tetto volontario: 12 giorni alla scadenza
Il tetto volontario di Eni, IP, Q8 e Tamoil scade il 31 ottobre — tra meno di due settimane. Il governo non ha ancora comunicato se chiederà il rinnovo, né se attiverà le accise mobili come strumento alternativo. Nel frattempo, le associazioni di categoria FAIB e FEGICA hanno avanzato una proposta di price cap obbligatorio per legge, con una formula ancorata al prezzo industriale di febbraio e revisione ogni 15 giorni. La sovrapposizione tra la scadenza del tetto volontario, la mancata attivazione delle accise mobili e lo sciopero dell'autotrasporto siciliano compone un quadro in cui la decisione del governo nei prossimi giorni sarà determinante per l'andamento dei prezzi di novembre.
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Perché il gasolio in autostrada è più alto di quello sulla rete ordinaria?+
Le aree di servizio autostradali operano in regime di subconcessione, pagano royalty al concessionario autostradale e devono restare aperte 24 ore su 24 senza concorrenza diretta nelle vicinanze. Il differenziale strutturale con la rete ordinaria varia normalmente tra 3 e 20 centesimi al litro. Al 18 ottobre 2026, il divario benzina era di 2 cent/L, quello sul gasolio di 4,1 cent/L.
Cosa chiedono i camionisti siciliani in sciopero?+
I camionisti siciliani chiedono uno sconto di 30-40 centesimi al litro sul gasolio per gli autotrasportatori tramite misure fiscali dedicate. Lo sciopero è iniziato con l'impegno di proseguire almeno fino al 27 ottobre. La categoria lamenta che la mancata attivazione delle accise mobili e la scadenza del decalage accise abbiano aggravato i costi operativi del settore.
Prezzi rilevati dall'Osservatorio MIMIT aggiornati al 18 ottobre 2026. Per i prezzi in tempo reale nella tua zona, consulta AllaPompa.